I NOSTRI SERVIZI

Genetica e infertilità

SERVIZI OFFERTI DAL LABORATORIO DI GENETICA:  
Genetica clinica :

  • Consulenza genetica

  • Amniocentesi  

  • Infertilità di coppia

  • Abortività ripetuta

  • Trombofilia ereditaria (clicca qui per leggere)


La compromissione su base genetica della funzionalità riproduttiva, per la presenza di anomalie cromosomiche o geniche, si manifesta con quadri clinici che vanno dalla sterilità all'infertilità. I fattori genetici di rischio di insorgenza di malattie nell'uomo sono rappresentati dalle aberrazioni cromosomiche numeriche e strutturali a carico degli autosomi o dei cromosomi sessuali, e possono comportare anche alterazioni della funzionalità riproduttiva con manifestazioni cliniche variabili, in relazione al tipo di anomalie, disturbando in pratica la gametogenesi sia maschile che femminile, senza però necessariamente avere effetti fenotipici sull'individuo portatore: si manifestano con sterilità o infertilità totale o parziale. Molti casi possono manifestarsi sul piano clinico con abortività, a volte tanto "grave" da non permettere neanche l'impianto, per cui la formazione dell'embrione passa inosservata.

Gli errori di appaiamento, cioè di accoppiamento dei cromosomi omologhi, sono più frequenti negli oociti che negli spermatociti, ma il danneggiamento dell'oogenesi e la riduzione del numero degli oociti è comunque compatibile con la riproduzione; invece la spermatogenesi viene maggiormente disturbata, in quanto l'esatto appaiamento delle zone omologhe della coppia XY sembrerebbe controllare direttamente i processi iniziali della meiosi, con conseguente blocco della gametogenesi e conseguente arresto della maturazione degli spermatidi. 

Al ginecologo cui giunge una coppia con problemi di infertilità, a seguito delle indagini che farà eseguire, può sorgere il dubbio di una alterazione genetica e richiedere esami genetici e una consulenza genetica che possa valutare eventuali possibili anomalie.

Incidenza delle anomalie genetiche nell’infertilità (top)

incidenza delle anomalie genetiche nell’infertilità

nell’uomo

15% (cromosomiche + geniche)

 

nella donna

10% (cromosomiche + geniche)

incidenza delle anomalie cromosomiche associate a infertilità

 

6%, di cui 75% a carico dei cromosomi del sesso e 25% degli autosomi

incidenza delle anomalie geniche

circa il 9% nell’uomo e il 4% nella donna

 

 

la frequenza di anomalie cromosomiche negli individui infertili è cinque volte superiore a quella che si riscontra in individui fertili (22% contro 4,5%), di cui 75% riscontrate nella donna e 25% nell’uomo

 

 

negli uomini infertili la percentuale di anomalie cromosomiche è inversamente proporzionale alla concentrazione degli spermatozoi nel liquido seminale (oligospermia)

 

 

nelle donne infertili la frequenza delle anomalie cromosomiche è stimata attorno al 5%, di cui la metà a carico dei cromosomi sessuali e l’altra metà a carico degli autosomi

 

Quali analisi richiedere? (top)
Nel 2001 sono state stilate da parte da un comitato di esperti, ricercatori e clinici italiani, le linee guida per la diagnostica genetica della coppia infertile. Queste linee prevedono la  richiesta delle seguenti analisi in presenza di determinate condizioni, e dovrebbero essere eseguite comunque dopo un anno di rapporti mirati senza risultato.

indagine

tipo di analisi

indicazione

 

indagini cromosomiche

cariotipo su sangue periferico

in presenza nell’uomo di: 

azoospermia

 

 

 

oligoazoospermiz severa

 

 

 

infertilità idiopatica

 

 

in presenza nella donna di:            

amenorrea primitiva

 

 

 

oligoamenorrea

 

 

 

ovaio policistico (PCOS)

 

 

 

menopausa precoce

 

 

 

dubbio ecografico su apparato riproduttivo

 

 

 

scarsa risposta ovarica (poor responder)

 

 

 

infertilità idiopatica

indagini geniche

analisi molecolare - PCR - su sangue periferico per:

 

 

 

situazioni cliniche

patologia

 

 

negli uomini con azoospermia per agenesia dei deferenti

fibrosi cistica

 

 

nelle donne il cui partner è portatore di fibrosi cistica

 

 

 

negli uomini in caso di criptorchidismo, agenesia renale, ipogonadismo ipogonadotropo (HH)

sindrome di Kalmann – KAL1

il trattamento ormonale  riporta la fertilità in questi soggetti, permettendo così la trasmissione del difetto ai figli

 

nelle donne in presenza di amenorrea primaria ipergonadotropa, 

ipogonadismo ipogonadotropo (HH)

 

 

 

in caso di menopausa precoce, oligoamenorrea con aumento          progressivo delle gonadotropine, scarsa risposta ovarica a stimolazione

sindrome dell’X fragile

 

 

in presenza di azoospermia, grave oligospermia idiopatica non        

ostruttiva.  Concentrazione spermatica <1 mil/ml

micro- delezioni Yq

questa anomalia viene trasmessa al figlio maschio che eredita la delezione; a volte si associano aneuploidie spermatiche con conseguente rischio di avere figlie con sindrome di Turner

Consulenza genetica nell’infertilità (top)
La consulenza si richiede per :

-possibili anomalie a carico dei cromosomi (citogenetica);
-possibili anomalie a carico dei geni (genetica molecolare).

(1) Alterazioni cromosomiche a carico dei cromosomi sessuali femminili
Queste alterazioni disturbano il controllo genetico del differenziamento delle cellule germinali

alterazione

quadro cromosomico

patologia/ prevalenza/
conseguenze

monosomia

45,X

sindrome di Turner

 

 

riguarda 1:8000 nate

 

 

in genere, assenza di funzionalità ovarica

trisomia

47,XXX

sindrome del triplo X

 

 

riguarda 1:1000 nate

 

 

non dà sterilità, ma diminuzione della fertilità

mosaicismi      

45,X/46,XX

infertilità di vario grado

 

45,X/47;XXX

infertilità di vario grado

Alterazioni strutturali:

alterazione

quadro cromosomico

patologia/ prevalenza/ conseguenze

delezioni del(Xq); del(Xp)

isocromosoma Xq

traslocazioni X-autosomiche

l’integrità del cromosoma X è condizione indispensabile ai fini di un normale sviluppo delle gonadi – ipogonadismo

assetto cromosomico

46,XY  

sindrome sindrome di Morris

disgenesia gonadica, ermafrod itis mo

(2) Alterazioni cromosomiche a carico dei cromosomi sessuali maschili
Queste alterazioni disturbano il controllo genetico del differenziamento delle cellule germinali.

alterazione

quadro cromosomico

patologia/ prevalenza/
conseguenze

trisomia

47,XXY

sindrome di Klinefelter

 

riguarda 1:1000 nati

azoospermia, oligospermia in caso di mosaicismo

 

47,XYY

sindrome del doppio Y

riguarda 1:1000 nati

ipogonadismo, fertili in genere

Alterazioni strutturali:

alterazione

patologia/prevalenza/
conseguenze

delezioni

l’importanza dell’effetto varia in funzione della zona interessata                             

inversioni

l’importanza dell’effetto varia in funzione della zona interessata                             

traslocazioni Y-autosomiche

l’importanza dell’effetto varia in funzione della zona interessata                             

isocromosomi

l’importanza dell’effetto varia in funzione della zona interessata                             

(3) Alterazioni cromosomiche strutturali a carico degli autosomi e loro incidenza

alterazione

%/aberrazioni cromosomiche/
conseguenze

traslocazioni robertsoniane

15% di tutte le aberrazioni cromosomiche

 

provocano monosomie e trisomie fetali

traslocazioni reciproche

9% di tutte le aberrazioni cromosomiche

 

provocano monosomie e trisomie fetali

inversioni         

5% di tutte le aberrazioni cromosomiche

 

provocano difetti d’appaiamento

marcatori soprannumerari

4% di tutte le aberrazioni cromosomiche

 

difetto d’appaiamento, disturbo alla meiosi

Il danno che provocano è meccanico per il disturbo del normale processo di appaiamento e disgiunzione degli omologhi alla meiosi con conseguente danno a carico dei gameti e diminuzione della fertilità. Le traslocazioni robertsoniane costituiscono  il gruppo di aberrazioni più importanti per la loro frequenza e per il ruolo che hanno nell’abortività precoce e tardiva. L’indagine del cariotipo sulla coppia può  rivelare  la presenza di una aberrazione strutturale bilanciata, che come tale non fa sentire i suoi effetti fenotipici, ma che attraverso i processi della meiosi e della fecondazione porta alla costituzione di un cariotipo anormale nel prodotto del concepimento.

(A) Alterazioni geniche maschili
Mutazioni a carico di un singolo gene

alterazione

descrizione

conseguenze/prevalenza

microdelezioni del cromosoma Y

delezione della parte distale eucromatica del braccio lungo      del cromosoma  sul quale 
mappa il gene DAZ (loci AZF a, b, c ) per il  controllo della spermatogenesi

azoospermia

 

prevalenza delle microdelezioni in pazienti infertili: 10% 

fibrosi cistica 

patologia autosomica recessiva il cui gene è localizzato sul cromosoma 7 sul quale mappa un gene per la proteina CFTR; presenti circa 500 mutazioni

azoospermia

 

 

incidenza della mutazione in popolazione: 1:2500 affetto, 1:25 portatore asintomatico

Sindrome Kalmann

e’ coinvolto un gene X- Linked che codifica per la proteina Anosmina,  fondamentale per la migrazione dei neuroni Gn RH e dei nervi olfattori all’ipotalamo

colpisce 1:10000 uomini

(B) Alterazioni geniche femminili

alterazione

descrizione

conseguenze/
prevalenza

sindrome dell’X fragile

sindrome X-Linked causata dall’espansione della tripletta  CGG del gene FMR1 sul cromosoma  Xq27.3. (la situazione                                       di premutazione è data dalla presenza di 50-200 ripetizioni     della tripletta CGG)

 

 

provoca ritardo 
mentale nel figlio  maschio

 

 

1:1200 nati maschi                                                                              

fibrosi cistica

come per l’uomo

 

Sindrome Kalmann

come per l’uomo, ma molto meno frequente (perchè X-linked)

Procreazione medicalmente assistita (PMA) e rischio di trasmissione di alterazioni genetiche (top)

Nel caso della inseminazione artificiale si ha una sufficiente esperienza per escludere che vi sia un aumento di trasmissione di anomalie. Nella fecondazione in vitro l’esperienza è inferiore. Da studi effettuati sino ad ora non si è evidenziato un aumento significativo di anomalie da nati da PMA. Ciò nonostante, le tecniche di fecondazione assistita, in particolare la ICSI, possono rendere possibile la trasmissione di patologie genetiche, soprattutto di origine maschile, poiché oltrepassano i meccanismi fisiologici di fecondazione, eliminando il meccanismo protettivo biologico della selezione naturale. L’identificazione di fattori genetici in una coppia infertile è quindi sempre più necessaria all’affinarsi delle tecniche che rendono possibile la fecondazione in una coppia che in natura sarebbe infertile.

Cellule target su cui si esegue l’indagine (top)

cellula

pro

contro

cellule gonadiche  - globulo polare      

assenza problematiche etiche

crea notevoli problemi di interpretazione dei risultati perchè:

l’informazione che si ottiene è solo sul gamete femminile

 

molti artefatti                                    

cellule embrionali - blastomeri             

informazioni su patrimonio genetico del nascituro

problematiche etiche                      

 

di più facile interpretazione

 

 

maggior numero di cellule a disposizione       

 

buona fonte di DNA per le patologie geniche


LABORATORIO BIOGEN
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Pagina aggiornata al 14/01/2008

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